Milano‑Cortina 2026: sicurezza integrata e continuità operativa per un evento globale

Milano‑Cortina 2026: sicurezza integrata e continuità operativa per un evento globale

 

Quando si verifca un evento di cosi grande portata , il confine tra straordinario e quotidiano diventa sottilissimo.

Le Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina 2026 hanno messo al centro un ecosistema urbano esteso, fatto di venue sportive, infrastrutture critiche, reti energetiche e servizi digitali che non potevano permettersi interruzioni. In questo contesto, garantire sicurezza fisica e digitale significa proteggere persone, infrastrutture e continuità operativa nello stesso momento.

 

Una sfida di complessità urbana

Milano e i territori coinvolti hanno dovuto affrontare una sfida tipica dei grandi eventi: coordinare impianti di videosorveglianza, reti di comunicazione, sistemi energetici e servizi essenziali distribuiti su un’area ampia e ad alta densità di persone e dispositivi. L’aumento del traffico dati, la maggiore esposizione a minacce cyber e la necessità di monitorare in tempo reale ciò che accade sul territorio rendono indispensabile un approccio integrato alla sicurezza.

 

Una piattaforma unica per sicurezza e monitoraggio

Per rispondere a questa sfida, A2A Smart City ha progettato e implementato un sistema integrato di sicurezza e monitoraggio che agisce su più livelli. Il progetto ha previsto il potenziamento e il revamping degli impianti di videosorveglianza urbana, l’installazione di telecamere avanzate, sistemi mobili e droni, fino all’integrazione del sistema Open WiFi cittadino in un’unica architettura di controllo. In parallelo, sono stati protetti gli asset energetici con soluzioni di sicurezza fisica e cybersecurity, coordinate attraverso una piattaforma centralizzata per il monitoraggio, la diagnostica e la gestione operativa.

 

 

Connettività, smart security e cybersecurity in sinergia

Al centro di questo modello c’è l’infrastruttura digitale: reti in fibra, Wi‑Fi pubblico e connettività dedicata costituiscono la dorsale che collega telecamere, sensori, sistemi mobili e control room. La componente di smart security combina videosorveglianza avanzata, dispositivi mobili come droni e bodycam e piattaforme di supervisione che permettono di aggregare e gestire grandi volumi di stream video in tempo reale. Su questo strato si innestano soluzioni di cybersecurity per infrastrutture critiche, pensate per prevenire, identificare e mitigare minacce digitali che potrebbero compromettere servizi essenziali in momenti di massimo utilizzo.

 

Numeri che raccontano la scala del progetto

L’intervento per Milano‑Cortina 2026 ha richiesto una capacità operativa e tecnologica significativa. Sono state fornite, installate e gestite 1.000 telecamere, con l’integrazione di 2.000 impianti di videosorveglianza nelle control room esistenti. Sono inoltre state connesse e monitorate 250 colonnine e dispositivi distribuiti sul territorio, tutti coordinati tramite un sistema centralizzato che governa stream video e impianti, assicurando continuità operativa anche durante eventi ad alta intensità.

 

Un’eredità che resta alla città

Il valore di un progetto di questo tipo non si esaurisce alla fine dei Giochi. La piattaforma realizzata e le tecnologie installate restano come patrimonio permanente a supporto della sicurezza urbana, della gestione degli eventi futuri e del governo quotidiano del territorio. L’esperienza di Milano‑Cortina dimostra come connettività, dati, sicurezza fisica e cybersecurity possano convergere in un unico modello operativo, pronto a scalare da situazioni straordinarie alla vita di tutti i giorni della città.

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