Relatori al Workshop di Ricerca sulla Sostenibilità dell’Università di Bergamo

Relatori al Workshop di Ricerca sulla Sostenibilità dell’Università di Bergamo

 

Il 17 aprile Alberto Mercanti, Responsabile IoT Design di A2A Smart City, è stato tra i relatori del Workshop di Ricerca sulla Sostenibilità, appuntamento annuale promosso dall’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del programma Bergamo Next Level, in collaborazione con Confindustria Bergamo e ospitato presso la sede di Kilometro Rosso, Gate 5.

Un pomeriggio di confronto interdisciplinare che ha riunito ricercatori degli otto Dipartimenti dell’Ateneo, enti e imprese del territorio per esplorare connessioni e collaborazioni intorno alle sfide della sostenibilità nelle sue dimensioni economico-finanziaria, tecnologica e sociale.

Il programma ha articolato il confronto in tre tavole rotonde parallele:

  • ESG, filiere, finanza e competitività
  • Dai laboratori alle comunità: sensori, materiali e algoritmi per salute, energia e mobilità
  • Turismo, cultura e governance per il benessere

In parallelo si è svolta una Poster Competition rivolta a dottorandi e giovani ricercatori, a sottolineare la vocazione dell’evento verso la contaminazione tra ricerca accademica e applicazione industriale.

Alberto ha preso parte alla seconda tavola rotonda, coordinata dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate e moderata dalla Prof.ssa Giovanna Barigozzi, con la partecipazione anche della Prof.ssa Daniela Giretti. Il suo intervento, intitolato “Dati in movimento: sensori, metadati e sicurezza per una mobilità urbana intelligente”, ha portato nel dibattito accademico l’esperienza concreta di A2A Smart City nella trasformazione dei dati urbani in strumenti di governo del territorio.

Dal monitoraggio reattivo alla comprensione predittiva

Il cuore dell’intervento di Alberto  ha riguardato una transizione tecnologica e culturale che sta ridefinendo il modo in cui le città leggono se stesse: il passaggio dai dati reattivi ai dati predittivi, dalla semplice misurazione alla comprensione dei contesti.

Per anni il monitoraggio del traffico urbano si è affidato a strumenti come le spire magnetiche, capaci di rilevare flussi veicolari ma limitati nella capacità di restituire una lettura dinamica e completa dei fenomeni. Oggi l’evoluzione delle tecnologie di visione artificiale e delle analitiche basate su intelligenza artificiale consente di trasformare ogni frame video in un insieme strutturato di informazioni: veicoli, pedoni, comportamenti anomali, condizioni di congestione e situazioni di rischio vengono rilevati e interpretati in tempo reale, anche direttamente a bordo dei dispositivi.

In questo scenario i metadati assumono un ruolo centrale: permettono di attribuire significato ai dati raccolti e di integrarli in sistemi più ampi di gestione urbana, trasformando la città da sistema osservante a sistema capace di comprendere e anticipare i bisogni delle proprie comunità.

Sicurezza e governance del dato: una condizione abilitante, non un vincolo

Un passaggio chiave dell’intervento ha riguardato il tema della privacy e della governance del dato. Perché questi sistemi possano davvero passare dai laboratori alle comunità, è necessario che i dati siano affidabili, sicuri e gestiti nel rispetto della normativa. La sicurezza non è un ostacolo all’innovazione, ma la condizione che la rende possibile e sostenibile nel tempo.

Un approccio che A2A Smart City applica concretamente nelle proprie soluzioni di videoanalisi: nessun dato biometrico, blurring dinamico, trasmissione di soli metadati e architetture progettate per essere GDPR compliant fin dalla fase di design.

Dalla mobilità all’energia: la stessa logica sistemica

Mercanti ha esteso la riflessione anche alla gestione delle risorse energetiche, dove tecnologie come le reti LoRaWAN abilitano sistemi di telelettura e monitoraggio diffuso per acqua e calore, rendendo possibile una gestione più efficiente e consapevole dei consumi. In entrambi i casi – mobilità ed energia – il valore non risiede solo nella raccolta del dato, ma nella sua qualità, sicurezza e capacità di essere integrato in una visione sistemica della città.

Il valore del dialogo tra ricerca e industria

La partecipazione di A2A Smart City al Workshop di Bergamo è parte di un impegno più ampio verso il dialogo con la comunità accademica e scientifica: portare nei contesti di ricerca casi d’uso reali, numeri concreti e sfide operative, e portare nelle proprie piattaforme e prodotti gli stimoli che vengono dalla frontiera della ricerca.

Appuntamenti come questo, che mettono allo stesso tavolo università, imprese e istituzioni del territorio, sono esattamente il tipo di ecosistema in cui l’innovazione urbana trova le condizioni per crescere: non nei laboratori, né solo nelle città, ma nello spazio di dialogo che li connette.

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